Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino



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ODCEC di Torino - Circolare informativa - 18 luglio 2020

18 Luglio 2020

Care Colleghe, cari Colleghi,

il difficile momento che abbiamo vissuto in questo primo scorcio d’anno, a causa della nota pandemia, e che continuiamo a vivere, per gli strascichi che da essa sono derivati, non ci ha evitato di perdere un’altra occasione di lavoro che la norma ci aveva assicurato: l’organo di controllo nelle società con ricavi o attivo superiore a 4 milioni di euro o con numero di dipendenti superiore a 20.

Pur nella difficoltà di formarci per eseguire con competenza tale nuova attività, che richiede un approccio diverso da quello tipicamente utilizzato negli adempimenti ordinari, il rinvio rispetto all’originaria scadenza del 16 dicembre scorso, prima all’Assemblea di approvazione dei bilanci 2019, e poi, con ogni probabilità - visti i contenuti dei lavori parlamentari - ai bilanci 2022, rappresenta una nuova sconfitta per la nostra Categoria, che continua a patire una scarsa considerazione da parte della politica, che si dimostra più pronta ad ascoltare altre Istituzioni che fanno dell’attività di lobbying una priorità a livello nazionale, salvo poi richiederci un adeguato supporto per risolvere i problemi che spesso vengono creati, e non solo in ambito tributario.

In un momento così difficile per il futuro delle nostre aziende, la funzione dell’organo di controllo, all’interno di una normativa sulla crisi d’impresa che sembra aver perso l’abbrivio che aveva all’origine, poteva rappresentare un ulteriore baluardo a difesa da un decadimento economico cui, purtroppo, assistiamo ogni giorno.

A questo si aggiungano le difficoltà derivate dai differimenti intervenuti, ex post rispetto alle nomine dello scorso dicembre, che hanno messo molti di noi di fronte a quesiti di difficile risoluzione, per i quali ci siamo rivolti al nostro Ordine, per lo meno per una gestione omogenea delle criticità.

In particolare, per quanto riguarda alcune problematiche evidenziate dal Registro delle Imprese per la mancata allegazione, ai bilanci 2019, delle relazioni degli organi di controllo nominati fin dalla prima scadenza, che hanno rinviato la propria attività, per effetto del primo differimento dei termini, ai bilanci 2020, nonché con riferimento alla posizione delle imprese dibattute tra l’applicazione della norma originaria e le notizie di stampa succedutesi in maniera intermittente.

Ora, come ovvio, trattandosi di una normativa in evoluzione, non è così semplice determinare un indirizzo univoco, se non sulla base del buon senso e di una valutazione che dovrà essere applicata a ciascun caso, sulla base delle singole specificità.

Riteniamo comunque che, anche alla luce della situazione economica che vede le imprese in particolare difficoltà, sia necessario aprire un franco confronto con le imprese clienti per sottoporre loro l’intervenuta modifica di Legge.

Laddove le stesse considerassero – anche se erroneamente - l’organo di controllo come non più necessario, nonostante l’affidamento che lo stesso può creare per i terzi, sarà necessario valutare l’istituto delle dimissioni dalla carica quale ulteriore segnale di condivisione della condizione complessiva che si sta vivendo, evitando la revoca che la modifica della norma potrebbe verosimilmente permettere, pur con le dovute differenze esistenti tra Sindaco/Organo di controllo e Revisore.

Stiamo peraltro verificando, già da qualche tempo, con il Registro delle Imprese, un modus operandi che eviti la sospensione nella presentazione dei bilanci 2019, circa il quale Vi relazioneremo quanto prima e comunque entro la prossima settimana.

Rimaniamo come sempre a disposizione per ulteriori approfondimenti, non senza evidenziarVi il nostro disagio - che certamente è anche il Vostro - per una situazione che si sarebbe potuta gestire, a livello nazionale, in maniera certamente più attenta.

Cari saluti.

              Luca Asvisio                 Rosanna Chiesa